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COMPETIZIONE AUTOMOBILISTICA

CRONOSCALATA “LO SPINO”

Special Vintage Edition: AUTO STORICHE

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 Pieve Santo Stefano

 Previsto BIGLIETTO

Tema: Gara automobilistica, auto storiche, cronoscalata, lo Spino

INFO


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Pro-Spino Team A.S.D.

Via Roma, 24
52036 Pieve Santo Stefano (Arezzo) in Toscana
tel 392.0810271 fax 0575.1840567
Email: info@prospino.com

Ufficio Stampa Pro-Spino Team

338 3525890 (Claudio Roselli)
0575 799928 – 334 3141349 (Virna Pigolotti)

FOTO


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LO SPINO… motorsport dal 1965


Erano “i favolosi anni ’60”, quando l’ACI di Arezzo, insieme a un gruppo di piloti e appassionati delle corse automobilistiche in salita (molto popolari in quegli anni sulla scia del boom del settore automobilistico), capitanati dall’allora sindaco dott. Adriano Gradi iniziarono a interessarsi alla SP 208, la strada che da Pieve S. Stefano conduce a Chiusi della Verna, meglio nota come “lo Spino”. La strada, da poco asfaltata, era stata progettata e realizzata con i migliori mezzi a quel tempo a disposizione, un vero fiore all’occhiello per l’A.N.A.S. Firenze, che migliorò notevolmente le comunicazioni tra i comuni montani di questa parte del territorio aretino e incentivò il turismo verso il Santuario della Verna.

Ma a noi interessa più concentrarci sul “lato sportivo” di questa strada: le sue curve raccordate alla perfezione, l’alternarsi di dritte e tornanti che la rendevano particolarmente piacevole da percorrerla al volante di un’auto, come se fosse stata disegnata dalla mano di un progettista di circuiti, “un autodromo attaccato alla montagna” sarà infatti l’appellativo dato in seguito alla SP 208 da Riccardone (al secolo Carlo Benelli), leggenda dell’automobilismo italiano ed europeo, scomparso prematuramente. E su questo autodromo attaccato alla montagna si iniziò a gareggiare nel 1965, e piacque così tanto che presto diventò la meta prediletta di piloti di vertice della categoria salite, come Mauro Nesti, Johannes Ortner, Domenico Scola, Gianni Varese, Giulio Regosa, Ezio Baribbi, Ettore Bogani, Pasquale Irlando, per non citare le frequentazioni di nomi celebri come Riccardo Patrese, Gilles Villeneuve, Luca di Montezemolo, Markku Alen, Patrizio De Cesaris, Sandro Munari, ecc. La Cronoscalata Pieve S. Stefano – Passo dello Spino si guadagnò in poco tempo la validità per il Campionato Italiano Velocità Montagna (C.I.V.M) ed è stata ad un passo dall’ottenere il Campionato Europeo, finché una serie di problemi negli anni ’90, coincidenti con la crisi della specialità, portarono a diverse interruzioni, la più lunga e deleteria delle quali fu la pausa forzata tra il 1993 e il 2002.

Rimaneva però una storia gloriosa di competizioni e campioni che si erano sfidati su per le curve dello Spino, rimanevano generazioni di persone cresciute a “pane e Spino”, rimaneva un silenzioso “buco” nel calendario di maggio rimasto orfano di un appuntamento ritenuto da molti immancabile, un silenzio più assordante dello stesso rombo dei motori. Rimaneva, insomma, l’esigenza di ripristinare questa manifestazione sportiva. La Scuderia Etruria di Bibbiena, sulla spinta di due noti amici della Corsa (l’inventore Adriano Gradi e l’appassionato arch. Enzo Roncolini), ha saputo cogliere questi segnali e nell’autunno 2001 ha contattato la Proloco di Pieve S. Stefano, trovandovi l’entusiasmo e gli alleati giusti per scommettere di nuovo sulla corsa dello Spino e riportarla alla ribalta dello sport automobilistico aretino. Alla Scuderia Etruria si è aggiunto un gruppo di volontari della Proloco locale che si sono poi specializzatisi nell’associazione ASD Pro-Spino Team, diventando dal 2010 gli organizzatori ufficiali dell’evento. Il primo traguardo raggiunto è stato, nel 2002 la reintroduzione  della cronoscalata pievana nel calendario delle gare in salita.

Il ritorno dello Spino è stato salutato da un grande successo, nonostante l’accorciamento del percorso dai vecchi 12,500 km agli attuali 6,940, dettato da esigenze economiche mescolate alla nuova tendenza delle salite moderne su due manche di gara. All’alto gradimento di sportivi, piloti e istituzioni per aver riportato questa gara nel panorama delle competizioni automobilistiche è seguito anche il riconoscimento dell’autorità di riferimento nel settore automobilistico sportivo, con rientro nel 2007 della gara nel Campionato Italiano Velocità Montagna (C.I.V.M) fino a conquistarsi un posto anche in Europa nell’International Hill-Climb Challenge. È da notare che Lo Spino è l’unica gara di Campionato Italiano associata a una realtà territoriale che potremmo definire quasi “marginale”; infatti il capoluogo della gara, Pieve S. Stefano, si confronta con centri di tutt’altre dimensioni, come Trento, Belluno, Rieti, Ascoli, Gubbio, Trapani, ecc.

Oggi Lo Spino affronta la sua ennesima sfida: quella per diventare un evento di rilievo anche nel Campionato Italiano Velocità Auto Storiche (C.I.V.S.A), tuffandosi nel “vintage” per offrire tutto il fascino e la bellezza unica dei bolidi che hanno fatto la storia dell’automobilismo, in salita, in pista e nei rally. Intanto per il 2017 la gara, pur mantenendo la sua titolazione CIVSA, ammetterà al via anche un numero illimitato di vetture moderne, per appassionare una fascia ancora più ampia di pubblico. La gara avrà luogo quest’anno nel weekend del 17-18 giugno.

Per maggiori informazioni visitare il sito www.prospino.com

Lo Spino… motorsport dal 1965!

Erano “i favolosi anni ’60”, quando l’ACI di Arezzo, insieme a un gruppo di piloti e appassionati delle corse automobilistiche in salita (molto popolari in quegli anni sulla scia del boom del settore automobilistico), capitanati dall’allora sindaco dott. Adriano Gradi iniziarono a interessarsi alla SP 208, la strada che da Pieve S. Stefano conduce a Chiusi della Verna, meglio nota come “lo Spino”. La strada, da poco asfaltata, era stata progettata e realizzata con i migliori mezzi a quel tempo a disposizione, un vero fiore all’occhiello per l’A.N.A.S. Firenze, che migliorò notevolmente le comunicazioni tra i comuni montani di questa parte del territorio aretino e incentivò il turismo verso il Santuario della Verna.

Ma a noi interessa più concentrarci sul “lato sportivo” di questa strada: le sue curve raccordate alla perfezione, l’alternarsi di dritte e tornanti che la rendevano particolarmente piacevole da percorrerla al volante di un’auto, come se fosse stata disegnata dalla mano di un progettista di circuiti, “un autodromo attaccato alla montagna” sarà infatti l’appellativo dato in seguito alla SP 208 da Riccardone (al secolo Carlo Benelli), leggenda dell’automobilismo italiano ed europeo, scomparso prematuramente. E su questo autodromo attaccato alla montagna si iniziò a gareggiare nel 1965, e piacque così tanto che presto diventò la meta prediletta di piloti di vertice della categoria salite, come Mauro Nesti, Johannes Ortner, Domenico Scola, Gianni Varese, Giulio Regosa, Ezio Baribbi, Ettore Bogani, Pasquale Irlando, per non citare le frequentazioni di nomi celebri come Riccardo Patrese, Gilles Villeneuve, Luca di Montezemolo, Markku Alen, Patrizio De Cesaris, Sandro Munari, ecc. La Cronoscalata Pieve S. Stefano – Passo dello Spino si guadagnò in poco tempo la validità per il Campionato Italiano Velocità Montagna (C.I.V.M) ed è stata ad un passo dall’ottenere il Campionato Europeo, finché una serie di problemi negli anni ’90, coincidenti con la crisi della specialità, portarono a diverse interruzioni, la più lunga e deleteria delle quali fu la pausa forzata tra il 1993 e il 2002.

Rimaneva però una storia gloriosa di competizioni e campioni che si erano sfidati su per le curve dello Spino, rimanevano generazioni di persone cresciute a “pane e Spino”, rimaneva un silenzioso “buco” nel calendario di maggio rimasto orfano di un appuntamento ritenuto da molti immancabile, un silenzio più assordante dello stesso rombo dei motori. Rimaneva, insomma, l’esigenza di ripristinare questa manifestazione sportiva. La Scuderia Etruria di Bibbiena, sulla spinta di due noti amici della Corsa (l’inventore Adriano Gradi e l’appassionato arch. Enzo Roncolini), ha saputo cogliere questi segnali e nell’autunno 2001 ha contattato la Proloco di Pieve S. Stefano, trovandovi l’entusiasmo e gli alleati giusti per scommettere di nuovo sulla corsa dello Spino e riportarla alla ribalta dello sport automobilistico aretino. Alla Scuderia Etruria si è aggiunto un gruppo di volontari della Proloco locale che si sono poi specializzatisi nell’associazione ASD Pro-Spino Team, diventando dal 2010 gli organizzatori ufficiali dell’evento. Il primo traguardo raggiunto è stato, nel 2002 la reintroduzione  della cronoscalata pievana nel calendario delle gare in salita.

Il ritorno dello Spino è stato salutato da un grande successo, nonostante l’accorciamento del percorso dai vecchi 12,500 km agli attuali 6,940, dettato da esigenze economiche mescolate alla nuova tendenza delle salite moderne su due manche di gara. All’alto gradimento di sportivi, piloti e istituzioni per aver riportato questa gara nel panorama delle competizioni automobilistiche è seguito anche il riconoscimento dell’autorità di riferimento nel settore automobilistico sportivo, con rientro nel 2007 della gara nel Campionato Italiano Velocità Montagna (C.I.V.M) fino a conquistarsi un posto anche in Europa nell’International Hill-Climb Challenge. È da notare che Lo Spino è l’unica gara di Campionato Italiano associata a una realtà territoriale che potremmo definire quasi “marginale”; infatti il capoluogo della gara, Pieve S. Stefano, si confronta con centri di tutt’altre dimensioni, come Trento, Belluno, Rieti, Ascoli, Gubbio, Trapani, ecc.

Oggi Lo Spino affronta la sua ennesima sfida: quella per diventare un evento di rilievo anche nel Campionato Italiano Velocità Auto Storiche (C.I.V.S.A), tuffandosi nel “vintage” per offrire tutto il fascino e la bellezza unica dei bolidi che hanno fatto la storia dell’automobilismo, in salita, in pista e nei rally. Intanto per il 2017 la gara, pur mantenendo la sua titolazione CIVSA, ammetterà al via anche un numero illimitato di vetture moderne, per appassionare una fascia ancora più ampia di pubblico. La gara avrà luogo quest’anno nel weekend del 17-18 giugno.

Per maggiori informazioni visitare il sito www.prospino.com

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Via Roma, 24
52036 Pieve Santo Stefano (Arezzo) in Toscana
tel 392.0810271 fax 0575.1840567
Email: info@prospino.com

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338 3525890 (Claudio Roselli)
0575799928 – 3343141349 (Virna Pigolotti)

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