XXIII Sagra del Prugnolo
e Giornate del Pastore
Il re dei funghi primaverili torna nel cuore della Valtiberina
Bentornati a Pieve Santo Stefano. Ogni anno, quando il maggio toscano fa sbocciare i boschi di castagno dell'Alta Valle del Tevere, il profumo inconfondibile del fungo prugnolo — il Calocybe gambosa, detto anche fungo di San Giorgio — diventa il segnale che l'appuntamento più amato della primavera è tornato. La XXIII Sagra del Prugnolo e Giornate del Pastore 2027 si terrà dal 14 al 16 maggio nel centro storico di Pieve Santo Stefano, portando con sé tre giorni di gusto autentico, convivialità e cultura.
Una tradizione nata nel 2001
La Sagra del Prugnolo e Giornate del Pastore ha radici profonde e un'identità precisa: nasce nel 2001 per volontà della Pro Loco di Pieve Santo Stefano, con la missione di recuperare e valorizzare un fungo primaverile poco conosciuto al grande pubblico, ma da sempre protagonista silenzioso delle cucine contadine della Valtiberina. L'obiettivo era duplice: salvaguardare le ricette della tradizione locale e tenere viva la memoria delle usanze legate alla pastorizia e alla transumanza, pratiche ancestrali che per secoli hanno plasmato il paesaggio e l'identità culturale di questa terra di confine tra Toscana e Umbria.
Nel corso di oltre vent'anni, la sagra si è trasformata in uno degli appuntamenti di primavera più attesi dell'intera Toscana, capace di attrarre migliaia di visitatori da tutta Italia e dall'estero. Ogni edizione ha saputo rinnovarsi, aggiungendo nuove tematiche e ospiti di rilievo, senza mai tradire lo spirito originario: celebrare la terra, i suoi frutti e i suoi custodi.
La Sagra del Prugnolo non è soltanto una festa del cibo. È un atto d'amore verso il territorio, un rituale collettivo con cui Pieve Santo Stefano riconosce e onora le radici che la tengono in piedi da secoli.
Il Prugnolo: il re dimenticato dei boschi toscani
Il Calocybe gambosa, comunemente noto come prugnolo o fungo di San Giorgio — poiché appare intorno al 23 aprile, giorno del santo — è un fungo primaverile di eccezionale pregio gastronomico. Cresce spontaneamente nei boschi misti, nei prati e lungo i margini delle strade di campagna dell'Alta Valle del Tevere, spesso in "cerchi delle fate" che i cercatori locali tramandano gelosamente di generazione in generazione.
A differenza del più celebre porcino autunnale, il prugnolo è un fungo di stagione breve e capricciosa: compare solo in primavera, dipende dalle piogge di aprile e dalle temperature miti, e scompare nel giro di poche settimane. Questa rarità lo rende prezioso e la sagra è l'occasione ideale per assaggiarlo cucinato secondo i metodi più genuini della tradizione locale toscana.
Il suo aroma è intenso, leggermente farinoso, inconfondibile. Si abbina magnificamente alla pasta fresca, alla polenta, alle zuppe rustiche e ai crostini di pane toscano. A Pieve Santo Stefano il prugnolo è anche cultura: ogni anno la mostra micologica curata dall'Associazione Micologica locale ospita esemplari freschi, raccolti nei boschi circostanti, offrendo ai visitatori l'opportunità di imparare a riconoscerlo e distinguerlo da specie simili.
🍄 Curiosità: Il prugnolo cresce spesso in "cerchi" circolari nel terreno, il cosiddetto "cerchio delle fate". A Pieve questa credenza ha ispirato anche eventi culturali sulla storia della stregoneria locale, come la rievocazione della vicenda di Lucrezia Verzaia — la "strega Maiola" — processata a Pieve nel Seicento.
I piatti della tradizione: dal Prugnolo al Tortello della Pieve
La gastronomia è il cuore pulsante della sagra. Gli stand enogastronomici allestiti lungo le vie del centro storico propongono un menù interamente dedicato ai sapori autentici della Valtiberina. Accanto al prugnolo — protagonista assoluto — trovano spazio altre eccellenze locali che rendono la tavola di Pieve unica nel panorama delle sagre toscane.
🍝 Tagliolini ai prugnoli
Il piatto simbolo della sagra. La pasta fresca viene condita con un soffritto semplice di aglio, olio extravergine di oliva toscano e prezzemolo, al quale si aggiungono i prugnoli finemente tritati, fatti appena scottare per esaltarne il profumo. Un piatto di una semplicità disarmante, capace di raccontare secoli di cultura contadina in un solo boccone.
🫓 Il Tortello della Pieve cotto alla lastra
Specialità esclusiva del territorio, il tortello di patate cotto alla lastra è forse il piatto che più di tutti incarna l'identità gastronomica di Pieve Santo Stefano. Preparato secondo la ricetta tradizionale tramandata di casa in casa, è diventato negli anni uno dei motivi principali per cui i visitatori tornano anno dopo anno.
🌽 Polenta ai prugnoli o al ragù
La polenta, alimento povero e nutriente della cucina contadina appenninica, si trasforma in piatto nobile grazie al condimento a base di prugnoli saltati o di ragù di carne lavorato a lungo sul fuoco. Una combinazione che scalda il corpo e l'anima nelle serate ancora fresche di maggio.
🫙 Crostini toscani e antipasti del territorio
Nessun pasto toscano è completo senza i crostini. Nella versione di Pieve, il pane toscano sciocco — senza sale — viene spalmato con il condimento ai prugnoli o con i classici paté di fegatini, accompagnato dai salumi e dai formaggi a pasta molle tipici dell'Alta Valtiberina.
📖 La ricetta: Tagliolini ai Prugnoli della tradizione
Ingredienti per 4 persone:
- 400 g di tagliolini freschi all'uovo
- 300 g di funghi prugnoli freschi
- 2 spicchi d'aglio
- Olio extravergine di oliva toscano q.b.
- Prezzemolo fresco tritato q.b.
- Sale e pepe q.b.
Preparazione: Pulire i prugnoli con un panno umido e tritarli grossolanamente. In una padella capiente fare un soffritto con aglio, olio e prezzemolo. Unire i prugnoli e farli scottare a fuoco vivo per 3–4 minuti, senza stufarli. Lessare i tagliolini al dente, scolarli e saltarli in padella con il condimento. Servire subito.
Con lo stesso condimento si possono preparare crostini di pane toscano, spalmando il composto su fette leggermente tostate.
Le Giornate del Pastore: la civiltà contadina torna in vita
Accanto alla gastronomia, la componente culturale e folkloristica delle Giornate del Pastore costituisce l'anima più profonda dell'evento. Nate per recuperare la memoria delle usanze legate alla pastorizia e ai vecchi mestieri, le Giornate del Pastore trasformano il centro storico di Pieve in un palcoscenico a cielo aperto dove il passato torna a vivere con straordinaria vivacità.
Le dimostrazioni della produzione del cacio e dei suoi derivati, le esposizioni del Centro di Documentazione della Civiltà Contadina "Dina Dini" e la mostra degli strumenti agricoli tradizionali restituiscono al visitatore il senso autentico di un mondo che merita di essere custodito e trasmesso.
Non mancano i maestri del merletto al tombolo al lavoro sotto le logge del borgo, i cori folklorici, i gruppi di ballo tradizionale toscano.
Pieve Santo Stefano e la Valtiberina: il contesto di una terra straordinaria
Pieve Santo Stefano si trova nel cuore dell'Alta Valle del Tevere, in provincia di Arezzo, a pochi chilometri dal confine umbro. È un borgo medievale che sorge a 429 metri sul livello del mare, circondato da boschi, pascoli e colline che costituiscono uno dei paesaggi più integri e meno conosciuti della Toscana.
Il paese è noto in Italia e nel mondo per essere la Città dei Diari: ospita dal 1984 l'Archivio Diaristico Nazionale, un archivio unico al mondo che conserva migliaia di diari, memorie e autobiografie scritte da persone comuni. Ogni anno, a settembre, il Premio Pieve celebra la narrazione di sé come atto politico e culturale fondamentale.
La Valtiberina offre al visitatore un patrimonio naturale e artistico straordinario: il Parco Naturale delle Alpe della Luna, il Lago di Montedoglio, le ville e le pievi romaniche disseminate nelle campagne, e la vicinanza con Sansepolcro — città natale di Piero della Francesca — rendono la visita a quest'area un'esperienza completa, che va ben oltre i tre giorni di sagra.
Un evento per tutta la famiglia
La Sagra del Prugnolo e Giornate del Pastore è un evento pensato per tutti, senza eccezioni. I più piccoli trovano laboratori creativi, animazioni e spettacoli pensati per loro: dai laboratori di dolci alla tradizione artigianale, ogni angolo del borgo diventa uno spazio di scoperta e meraviglia.
Gli sportivi possono scegliere tra l'eco-camminata mattutina nei boschi e la ciclogirata panoramica nella campagna di Pieve. I buongustai trovano pane per i loro denti negli stand gastronomici, mentre gli appassionati di cultura possono perdersi tra le mostre, i convegni e le esposizioni artigianali. La sera, le piazze si animano con orchestra, ballo liscio e musica dal vivo fino a tarda notte.
Venire alla Sagra del Prugnolo significa fermarsi, respirare, mangiare bene e ricordarsi che esiste ancora un'Italia che sa come si celebra il territorio.
Come arrivare a Pieve Santo Stefano
In auto: Dalla A1 uscire a Arezzo e proseguire sulla SS73 in direzione Sansepolcro, poi la SS258 verso Pieve Santo Stefano (circa 50 km da Arezzo). Da Perugia, percorrere la E45 in direzione nord fino all'uscita Pieve Santo Stefano (circa 60 km).
In treno: La stazione ferroviaria più vicina è Sansepolcro, collegata con Arezzo. Da Sansepolcro si raggiunge Pieve Santo Stefano con autobus locale o taxi (circa 20 km).
Parcheggi: Sono disponibili ampi parcheggi gratuiti nelle aree periferiche del borgo, con navette o percorsi a piedi fino al centro storico durante i giorni di sagra.
Coordinate GPS: 43.6662° N, 12.0393° E
Informazioni pratiche
Ingresso: La sagra è a ingresso libero e gratuito. Alcune attività speciali (cena del venerdì, gite a cavallo, escursioni guidate) possono richiedere prenotazione anticipata.
Stand gastronomici: Venerdì apertura ore 18:00; sabato e domenica apertura a partire dalle ore 12:00 per il pranzo, con continuazione fino a tarda sera.
Accessibilità: Il centro storico è parzialmente accessibile con carrozzine e ausili per la mobilità. Per informazioni specifiche contattare la Pro Loco.
Animali domestici: Benvenuti al guinzaglio, nel rispetto degli altri visitatori e delle norme igieniche durante le aree gastronomiche.
Contatti e prenotazioni: Pro Loco Pieve Santo Stefano APS — Tel. 0575 799570 — sito: www.prolocopieve.it
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La XXIII edizione della Sagra del Prugnolo e Giornate del Pastore ti aspetta a Pieve Santo Stefano dal 14 al 16 maggio 2027. Porta con te la famiglia, gli amici e l'appetito. Il prugnolo è pronto.
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